Scoliosi

Trattamento incruento della Scoliosi secondo le tecniche I.D. (Prof. Marco Pecchioli)

DEFINIZIONE:
“La SCOLIOSI è una deformità del tronco che si concentra sulla colonna vertebrale, deformandola nelle tre dimensioni dello spazio, caratterizzata dalla presenza di gibbo/i posterolaterale/i ed anterolaterale/i, dalla modificazione dell’assetto della pelvi e che riconosce una eziopatogenesi varia” (M. Pecchioli)

(Immagine: logoduchenneconscrittaverde.jpg)

Le “tecniche I.D.” nella Scoliosi Idiopatica Evolutiva sono state elaborate dal Prof. MARCO PECCHIOLI fin dagli anni del suo insegnamento di Ginnastica Correttiva presso l’ISEF di Firenze (1978-1997) e sono state sperimentate e verificate dal 1988 presso l’Istituto Duchenne di Firenze, dove vengono continuamente studiate e aggiornate.

I risultati, estetici e funzionali, di questo trattamento sono stati presentati in numerosi Congressi Nazionali SIEF, SIGM, SIOT e SITOP, e sono disponibili presso l’Istituto Duchenne stesso.

Negli ESEMPI che seguono, la prima immagine rappresenta come si presentava il soggetto all’inizio del trattamento “secondo le tecniche I.D.”, mentre la foto a destra ritrae lo stesso soggetto dopo qualche tempo (v. dettaglio)

Esempio 1:

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Esempio 2:

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Esempio 3:

(immagini)

Esempio 4:

Su questo caso, v. http://deartegymnastica.blogspot.it

LE “TECNICHE I.D” SI BASANO:

1) Sulla pratica della Ginnastica “secondo le tecniche I.D.”fin dal primo momento della intercettazione della scoliosi.

 Ogni scoliosi “grave” è stata, all’inizio, una “piccola” scoliosi,
quindi
NON HA SENSO ASPETTARE SENZA FARE NIENTE!!!

Infatti il problema che si pone, di fronte a delle scoliosi “piccole” in soggetti in fase di crescita, è quello della valutazione riguardo al “gradiente di evolutività” di quella singola scoliosi, fondamentale per stabilire se essa è “grave” (cioè con un alto potenziale di evolutività) oppure no. Tale valutazione può evitare cure inutili in scoliosi con un basso potenziale di evolutività, ma soprattutto consentirà di agire tempestivamente in quelle scoliosi che invece diventeranno, anche in breve tempo, “gravi”.
La pratica della Ginnastica secondo le tecniche I.D., nel periodo necessario per una valutazione di questo tipo (in genere sei mesi), permetterà di lavorare sulla strutturazione dello schema corporeo, sul rafforzamento muscolare, sullo svincolo del tronco dai vincoli meccanici e sull’educazione della persona alla corretta gestualità nel corso della vita quotidiana, scolastica, lavorativa, sportiva etc.
Tutto questo porterà comunque beneficio, e nel caso di un successivo utilizzo del corsetto la pratica della Ginnastica farà parte integrante del trattamento, anche per compensare l’indebolimento muscolare che l’utilizzo del corsetto comporta.

2) Le tecniche I.D. si basano inoltre sull’utilizzo VERO corsetto Chêneau, nel caso in cui venga ritenuto opportuna la prescrizione di un presidio ortopedico.
Ciò che va sottolineato a questo proposito, in relazione a quanto detto nel punto precedente, è l’importanza di agire PRIMA che scoliosi POTENZIALMENTE gravi, lo diventino realmente.

Il corsetto applicato in tale momento agisce infatti sulla formazione dell’osso, impedendo che esso si deformi, rappresentando la missione più alta dell’Ortopedia (quella da cui essa trae il suo nome: “pais, paidòs” bambino, “orthòs” diritto), che è quella di agire sulla prevenzione “perché i bambini possano crescere diritti”: il paragone più calzante è quello classico delle giovani piante, alle quali un sostegno posto fin da piccole consente loro di crescere diritte… 
L’efficacia del Corsetto Chêneau, come si è detto, è quanto maggiore tanto la scoliosi è “presa sul nascere”, vale a dire nel suo momento iniziale, quando la “piantina” sta ancora crescendo.
Chiaramente se la “piantina” è già cresciuta, l’effetto correttivo sarà più difficile da ottenere… ma non impossibile, come testimoniano i molti casi come quelli presentati qui, di scoliosi già “gravi”, seguiti presso l’Istituto Duchenne di Firenze.

Osservazione importante: attualmente, in Italia ma non solo, proliferano i corsetti “tipo Chêneau”, che pur essendo più semplici da costruire sono però molto meno precisi e quindi meno efficaci del VERO corsetto Chêneau.

GRUPPO DI LAVORO

l nostro gruppo di lavoro risulta essere composto dal Prof. MARCO PECCHIOLI (Medico Ortopedico, Direttore Istituto Duchenne), dal Tecnico Ortopedico ROSA PASCAI, e dai Maestri di Ginnastica Collaboratori dell’Istituto Duchenne, responsabili della “Ginnastica secondo le tecniche I.D.” ed operanti ne Le nostre palestre.
Tutte queste figure professionali lavorano in stretta collaborazione, creando attorno alla ragazza/o quasi una “seconda famiglia”, che si prende carico di questo problema e con la quale sia la ragazza/o che la sua famiglia possono rapportarsi per qualunque dubbio o difficoltà, affinchè il percorso, che comunque esige attenzione, costanza ed impegno, si possa svolgere nel modo più sereno e consapevole possibile.

Per approfondire:
M. PECCHIOLIEfficacia del trattamento della scoliosi idiopatica con corsetto Chêneau e Ginnastica Medica secondo le tecniche I.D.,
“I.D. Educazione Fisica” n. 2/2009, pp.53-59. 
       

SCOLIOSI IN ETÀ ADULTA ED ANZIANA.

Anche per gli ADULTI, mediante questi stessi strumenti opportunamente adattati, è possibile agire al fine di CONTRASTARE sia i dolori dovuti all’età che il peggioramento delle curve, migliorando nel contempo l’aspetto estetico, l’efficienza fisica e, di conseguenza, il proprio “sentirsi bene”: e questo, è bene sottolinearlo, al di là dell’aspetto strettamente radiografico del problema, che appare di minor rilevanza rispetto alla “buona salute” ed al benessere della persona.

  • Testimonianze: v. Sessione Efficienza fisica e scoliosi” (ATTI del XII Congresso Nazionale SIEF, “Il trattamento incruento della scoliosi. Il corsetto Chêneau e la Ginnastica Medica al servizio della persona” (Lido di Camaiore, 8-9 novembre 2008), pubblicati nella rivista “I.D. Educazione Fisica” 2/2009. I FILMATI relativi ai singoli casi sono disponibili nel DVD allegato alla rivista.
  • Per approfondire:
    M. PECCHIOLI, La scoliosi degenerativa dell’anziano (SDA), in “La Ginnastica Medica” (organo ufficiale della SIGM, Società Italiana di Ginnastica Medica, Medicina Fisica, Scienze Motorie e Riabilitative), Vol. LIII – Fasc. 4 – Anno 2005, pp.19 -23.


CHIRURGIA? NO GRAZIE!!!

Il trattamento incruento della scoliosi ha quindi oggi delle NUOVE BASI, che consentono di affermare che OGGI, per le Scoliosi Idiopatiche Evolutive, esso si pone come VALIDA ALTERNATIVA ALLA CHIRURGIA.

La prima cosa che va sottolineata è che spesso nemmeno la chirurgia “raddrizza” completamente la scoliosi: infatti “è noto come nella scoliosi, persino la chirurgia, (si parla di artrodesi, di barre metalliche, uncini, viti, chiodi, ecc…) vede una quota di perdita di correzione “x” (variabile da soggetto a soggetto) della scoliosi operata, col passare degli anni e dei decenni. Questa osservazione serva per capire quale metro si dovrà usare nel giudicare l’efficacia della ginnastica con l’avanzare dell’età, ma anche per constatare come con la ginnastica si possa ottenere di più che con la chirurgia in termini di efficacia e come tale risultato si mantenga più a lungo nel tempo” (M. Pecchioli)

Inoltre, per quanto bene eseguita, l’artrodesi vertebrale danneggia tutta la meccanica della colonna vertebrale, che si trova a dover sopportare su pochi dischi vertebrali il carico che in natura viene sopportato da molti.
Ciò significa che l’intervento chirurgico crea A DISTANZA DI ANNI, COMUNQUE VENGA ESEGUITO, e anche qualora non si verifichino rotture delle barre o altri accidenti, dei DANNI ai quali, ad oggi, niente e nessuno è in grado di porre rimedio, se non attraverso nuovi interventi.

Testimonianze ed approfondimenti:

BIBLOGRAFIA ESSENZIALE

Sul Web:

Altre pubblicazioni:

  • ATTI del XIII Congresso Nazionale SIEF “Il trattamento incruento della scoliosi. Il corsetto Chêneau e la Ginnastica Medica al servizio della persona” (Lido di Camaiore, 8-9 novembre 2008), in “I.D. Educazione Fisica” 2/2009 (con DVD allegato)
  • M. PECCHIOLI, Novità nel trattamento della scoliosia cura dell’Istituto Duchenne, Firenze 2013
  • M. PECCHIOLI, Conoscere la scoliosi, A cura dell’Istituto Duchenne, Firenze 2009
  • C. BARONI, La Ginnastica e la Scoliosi, in “Il Medico Pediatra”1/2012, pp.31-37
  • M. PECCHIOLI, La scoliosi degenerativa dell’anziano (SDA), in “La Ginnastica Medica” (organo ufficiale della SIGM, Società Italiana di Ginnastica Medica, Medicina Fisica, Scienze Motorie e Riabilitative), Vol. LIII – Fasc. 4 – Anno 2005, pp.19 -23.