Verbali 2021

CONSIGLIO DIRETTIVO del 23 gennaio 2021 – XLIV

La seduta inizia alle ore 17 nella sede sociale di Via A. Corelli 27, Firenze.
Presenti i membri del Direttivo Pecchioli, Baroni, Lombisani, Bartolozzi, La Ferla e Vonazzo.
Assenti Diegoli e Forti.
O.d.g.:
1) Proseguimento dell’attività sociale in riferimento alla recente azione legale per la “Riapertura palestre ID”
2) Prossima Assemblea Ordinaria dei soci – Proposte
3) Varie ed eventuali

1) La discussione inizia in relazione all’assenza del membro A. Forti, motivata dallo stesso in base alla mancata accoglienza della sua richiesta di non svolgere i Consigli Direttivi presso la sede sociale, l’Istituto Duchenne di Firenze. La Ferla afferma che sarebbe bene accogliere tale richiesta, per andare incontro alle esigenze di Forti. Baroni ribadisce lo stretto legame tra la SIEF e le tecniche I.D., insegnate dal 1988 dal Prof. Marco Pecchioli, e che le divergenze personali non devono né possono obbligare tutti i membri del Direttivo, spesso già presenti all’Istituto per altri motivi, a spostarsi per tala ragione dalla sua sede sociale.
Facendo seguito poi all’incontro appena concluso con l’avvocata De Luca, alla quale sono state affidate dalla SIEF le istanze di coloro che alla SIEF ne hanno fatta richiesta, si ribadisce la necessità di rendere i partecipanti a tale azione motivati a mantenere uno stretto legame, di formazione e aggiornamento, con l’Istituto Duchenne, essendo il continuo aggiornamento una caratteristica intrinseca alle tecniche ID. Questo assume tanta più importanza qualora la nostra istanza relativa alla ripresa delle attività di “Ginnastica Correttiva e Medica secondo le tecniche ID” venga accolta dalla stessa Regione Toscana, con la quale occorrerà poi intraprendere un percorso di sensibilizzazione anche riguardo alla Legge Regionale 21/2015 (e suo Regolamento di Attuazione), costituenti un vero e proprio ostacolo all’apertura di piccole palestre, dove offrire, ad un numero ristretto di utenti in contemporanea (quindi anche senza assembramenti!), un servizio di qualità.

2) In relazione alla necessità di svolgere l’annuale Assemblea Ordinaria dei Soci, che quest’anno prevede il rinnovo del Consiglio Direttivo, si discute della possibilità di svolgerla online. Baroni comunica la disponibilità della socia Laura Biggi ad organizzare tale evento. A questo proposito, si affronta l’argomento di un eventuale cambio di Statuto, in relazione alla introduzione della figura del “socio sostenitore”, privo di diritto di voto in Assemblea. Baroni afferma essere la parità di diritti tra i soci un requisito indispensabile per godere delle agevolazioni fiscali, ma, se queste non ci riguardano, questo sarebbe possibile. Si riserva però di far studiare attentamente le eventuali novità presenti nell’attuale Riforma del Terzo Settore, tuttora in fase di realizzazione. Si decide quindi di rimandare anche la decisione sulla data dell’Assemblea al prossimo Direttivo, previsto a breve.

La riunione si conclude alle ore 18:15.

La Presidente   Il Segretario
Cristina Baroni          GIovanni Lombisani 

  

CONSIGLIO DIRETTIVO del 28 febbraio 2021 – XLV

La seduta inizia alle ore 11:00 nella abitazione del socio Salvatore Vonazzo, Via di Castello 49, Sesto Fiorentino (FI). Presenti tutti i membri del Direttivo: Pecchioli, Baroni, Lombisani, Bartolozzi, La Ferla, Vonazzo, Diegoli e Forti.

O.d.g.:

 1) Istanza Regione Toscana in merito alla riapertura delle palestre di Ginnastica Medica e Correttiva eseguita secondo le tecniche ID.

2)  Gestione dei rapporti e delle relazioni interne ed esterne alla Società.

1) La seduta inizia con Baroni che prende la parola per motivare la sua azione di inoltro dell’istanza alla regione Toscana che non ha tenuto conto del parere dei membri del consiglio direttivo Forti, Vonazzo, La Ferla, e Lombisani (parere di maggioranza), che si erano espressi, in una discussione precedente su WhatsApp, a favore di un dibattito in presenza sul tema, prima dell’inoltro definitivo. Pecchioli e Bartolozzi si erano espressi a favore dell’inoltro, Diegoli era risultata assente alla discussione.
Baroni giustifica questa scelta con il fatto che la istanza è del tutto simile a quelle già presentate oramai da due mesi, sulla scorta della risposta positiva a Lombisani, in tutte le Prefetture, e che era necessario provvedere al più presto a dare una risposta a quelle persone che ancora non hanno ricevuto, a differenza di quasi tutte le altre, una risposta positiva e chiara. Baroni afferma poi che Lombisani, pur appoggiando la proposta di una discussione sull’istanza, non aveva mostrato su di essa alcun dissenso, e sottolinea a questo proposito la assenza di Forti all’ultimo Direttivo, dove si è parlato di questo, ed in generale le troppe assenze dei membri Forti, Vonazzo e Diegoli durante tutto questo triennio (2018-2021).

2) Forti anzitutto spiega al consiglio i motivi delle sue numerose assenze (fatte notare da Baroni) alle riunioni in presenza del 2020, che sono da addurre al fatto che gli incontri sono organizzati esclusivamente nella sede legale, dove (sostenendo di aver litigato aspramente e in modo inequivocabile con il direttore dell’Istituto e di essere stato da lui più volte invitato ad uscire dalla società), non si sente ben accettato. 
Dopo queste considerazioni, Forti continua la sua esposizione, affermando di parlare a nome proprio e dei soci Lombisani, Vonazzo, Diegoli, e La Ferla, che confermano.
Forti legge un documento dove sono sintetizzati dei concetti che dovrebbero modificare la gestione dei rapporti e delle relazioni interne ed esterne alla Società, in linea con il punto N°2 dell’ordine del giorno.

Di seguito il documento:


Al termine dell’esposizione di Forti, prende la parola Pecchioli che adduce le sue riflessioni e considerazioni in merito alle precedenti affermazioni di Forti ed al contenuto del documento e ricorda la storia dell’Istituto Duchenne e della SIEF. Il prof. Pecchioli, sentendosi profondamente colpito, dalle parole e dalle assurdità secondo lui espresse nel documento, lascia la riunione, proferendo testuali parole: ”…o che devo fare di più? O ragazzi, ma di che cosa mi accusate? Vi dovreste vergognare, vi dovreste vergognare, pezzi di merda, arrivederci, non , non ne posso più, andate fare in culo, voi e le vostre bischerate di ginnasti…, scienze motorie…, scienze motorie vai a fanculo”.
Dopo una pausa che deriva dal momentaneo sconcerto causato da quest’ultimo grave episodio, la riunione riprende con Forti che sottolinea che l’atteggiamento offensivo di Pecchioli non è nuovo, e che lui stesso ha dovuto subire numerose e gravi offese messe per iscritto da Pecchioli sulle conversazioni pubbliche e private su WhatsApp.  Afferma, con la condivisione della maggioranza dei presenti, che l’atteggiamento offensivo di Pecchioli nei confronti di chi ha idee differenti dalle sue, è stata ed è una delle principali cause dell’allontanamento di molti validi studiosi dalla società.  
Forti sottopone a votazione tra i presenti, i punti espressi nel documento.
Sono votati a maggioranza dei presenti (Forti, Lombisani, Vonazzo, La Ferla e Diegoli) i punti espressi nelle lettere A, B, C, D, riguardanti rispettivamente la rivendicazione della piena e assoluta indipendenza della Sief dall’Istituto Duchenne, la gestione e rivisitazione del sito internet ufficiale, della pagina facebook e delle relazioni esterne, e il trasferimento della sede dei consigli direttivi. Riguardo all’ipotesi del trasferimento della sede legale, Bartolozzi puntualizza che tale argomento è comunque necessariamente da sottoporre alla votazione dell’assemblea, trattandosi di modifica statutaria. Il punto E viene rimandato a discussione nel prossimo consiglio direttivo e in assemblea dei soci.
Baroni, dopo aver ricordato la storia della SIEF, nata quel 1 novembre del 1995 da un incontro fortemente voluto dal Prof. Pecchioli, afferma che la scelta della SIEF di valorizzare esclusivamente le tecniche ID deriva non da un scelta aprioristica, ma da un’attenta valutazione di quanto ci circonda, in tutti gli ambiti (non solamente quindi in quello della ginnastica correttiva e medica), e ricorda come lo stesso Forti, nella sua relazione al Congresso SIEF del 2017 dedicato ad Emilio Baumann, abbia lui stesso dedicato parole di grande considerazione e  stima verso il prof. Pecchioli, ritenuto l’erede dei grandi Maestri di Ginnastica ed il continuatore di una storia che deve proseguire. Baroni afferma perciò che la SIEF deve andare avanti nello stesso modo, e tiene ferme le sue posizioni, che non tengono conto delle idee della maggioranza dei membri del consiglio, invitando chi non è d’accordo a uscire dalla società.
I presenti le fanno notare come questo suo atteggiamento non rispecchi quegli elementi di collegialità e democrazia che sono alla base di qualunque società culturale e scientifica.
Dopo una breve pausa pranzo, la riunione riprende con le considerazioni finali della necessità di porre modifiche statutarie attraverso una riunione dell’intera assemblea dei soci, con l’introduzione di un regolamento da redigere in un futuro prossimo che disciplini il rapporto della SIEF con le tecniche ID.

La seduta si conclude alle ore 15:00.

Il Presidente Il Segretario
Cristina Baroni   Giovanni Lombisani                                                                                                              

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI del 12 giugno 2021

L’Assemblea inizia alle ore 15:00 nella sede della Palestra Baumann, Via G Valentini 59, Prato. Presenti i membri del Direttivo Baroni, Pecchioli, Lombisani, Bartolozzi, Vonazzo, Forti, La Ferla (assente Diegoli), n. 24 soci in presenza e n. 7 online.

Ordine del giorno:

1) Relazione del Presidente
2) Approvazione del bilancio 2020
3) Intervento del Vicepresidente Prof. Marco Pecchioli
4) Presentazione e discussione delle proposte dei consiglieri Forti, Lombisani, La Ferla, Vonazzo e Diegoli presentate in occasione del Consiglio Direttivo del 28 febbraio
5) Elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo (2021-2024)
6) Varie ed eventuali.

1) Dopo le parole di benvenuto del consigliere Lombisani, la Presidente chiede all’Assemblea l’approvazione per la registrazione video e audio, già approntata da Lombisani (approvata all’unanimità) e quella per la partecipazione all’Assemblea di S. Medici, già socia fondatrice della SIEF (approvata, contrario Pecchioli). Passando poi all’illustrazione dell’attività 2020, Baroni ricorda che, a causa dell’emergenza sanitaria che ha caratterizzato, a partire dal mese di marzo, tutto l’anno, dopo che nel 2019 erano stati appianati tutti i debiti per il Congresso precedente, durante quest’anno non è stato organizzato nessun Congresso (l’ultimo è stato nel 2018, che ha coinvolto importanti personalità nel mondo universitario delle Scienze Motorie), né pubblicato alcun numero di rivista (l’ultimo, acquistato tra l’altro anche dal Comune di Canonica d’Adda, è quello contenente gli Atti del Congresso di Treviglio). Durante tutto il 2020 però la SIEF ha cercato di svolgere comunque attività di sensibilizzazione attraverso l’invio di molte lettere, per sensibilizzare il Governo prima, e la Regione Toscana poi (lettera del 14 novembre 2020), sull’importanza di valutare bene la differenza tra attività sportiva e educazione fisica, e soprattutto la essenzialità di un servizio come quella della Ginnastica Correttiva e della Ginnastica Medica (lettere del 26 marzo, 14 aprile, 27 aprile, 18 ottobre, 20 ottobre, 24 ottobre, 26 e 29 ottobre, ALL.). Su questi temi si è svolto poi l’incontro avvenuto a presso il Ministero dello Sport a Roma lunedì 21 settembre 2020, alla presenza di Guglielmo Agosta, della Segreteria del Ministro Spadafora, e di Giuseppe Pierro, Capo Dipartimento del Ministero; per la SIEF, presenti la Presidente Baroni e il tesoriere Paolo Bartolozzi.
Nell’ottobre 2020 poi, in occasione dell’Assemblea dei soci relativa all’anno 2019, la Presidente ha comunicato ai soci l’avvenuto azzeramento del debito (più di 6000 euro) che la SIEF aveva maturato dal 2008 nei suoi confronti (v. Verbale).
Da segnalare inoltre l’intervento sulla rivista toscana L’informatore della Coop relativo alla utilità della ginnastica correttiva  nella scoliosi, apparso nel mese di gennaio e riferito ad un articolo di novembre 2020.
Baroni affronta poi l’argomento dell’azione svolta dalla SIEF a favore della riapertura, in piena emergenza sanitaria, delle palestre svolgenti attività di Ginnastica Correttiva e Medica secondo le tecniche I.D., che ha visto la maggior parte dei facenti richiesta (non tutti purtroppo) ottenere dalle singole Prefetture parere favorevole a detta riapertura. Baroni ricorda l’importante stimolo data dall’azione personale di Lombisani, che, dopo avere comunicato ai membri del Consiglio Direttivo (riunitosi il 16 novembre) di aver intrapreso tale azione attraverso un’avvocata, ha ottenuto verso il 20 dicembre parere favorevole dalla Prefettura di Prato. Baroni ribadisce che anche nel Direttivo del 23 gennaio (assenti Forti e Diegoli) è stata affermata “la necessità di rendere i partecipanti a tale azione motivati a mantenere uno stretto legame, di formazione e aggiornamento, con l’Istituto Duchenne, essendo il continuo aggiornamento una caratteristica intrinseca alle tecniche ID” (v. verbale), legame tra l’altro sancito in modo inequivocabile anche dalla Assemblea dei soci del 17 maggio 2014 (v. Verbale): con questo, la Presidente afferma la correttezza della propria posizione, assunta nel momento in cui, dai cinque consiglieri di cui al punto 4), tale legame viene messo in discussione, posizione che l’ha portata a difendere fino in fondo la necessità di sottoporre all’Assemblea qualunque idea diversa da quella voluta e sancita dai soci stessi.
Rimandando la discussione su questo punto al momento successivo (v. punto 4 dell’Odg), la presidente conclude la propria relazione ricordando ai soci l’incidente accorso al sito SIEF nella notte tra il 9 ed il 10 marzo c.a. (incendio al Datacenter di Strasburgo), che ha cancellato totalmente  ed irrimediabilmente ogni traccia del nostro sito. Solo grazie all’intervento di più persone contattate dalla stessa presidente, oltre che di quello sostanziale del nostro tecnico, è stato possibile ricuperare in parte i contenuti, ed il sito è ora visibile, anche se molti dati sono ancora da riinserire, e molto lavoro è ancora quindi da fare per renderlo più chiaro, più fruibile e soprattutto completo.

2) Viene presentato il bilancio 2020 (Allegato), che viene approvato all’unanimità

3) Il Prof. Pecchioli legge, commentandola, la Presentazione scritta pubblicata nell’opuscolo Parliamo di scoliosi, nella quale si evidenzia lo stato in cui si trovava negli anni Settanta la Ginnastica Correttiva (nella scoliosi ma non solo) e le ragioni che lo hanno portato, dopo essersi diplomato all’ISEF di Firenze, ad intraprendere gli studi di Medicina prima, e la specializzazione in Ortopedia poi: “per poter trovare da me le risposte che nessuno mi aveva potuto dare”. Pecchioli legge poi la Presentazione dell’Istituto Duchenne pubblicata sempre su tale opuscolo, sottolineando come essa fu scritta negli anni Novanta, quando l’Istituto “ancora accoglieva personaggi illustri”, come Giacomo Pisani, Marco Bardelli, Sandro Giannini, Paolo Aglietti, il fisiologo Pinelli e molti altri, e possedeva anche la palestra Baumann di Prato e la palestra Amoros  di Sesto Fiorentino. Pecchioli ricorda anche le diatribe avute con Contardi sul termine “Ginnastica Correttiva e Medica”, la sentenza di Grazia Cappella a Pordenone denunciata (ma poi assolta) per “esercizio abusivo della professione” a causa della sua Ginnastica antalgica, la denuncia riguardante la palestra di Sesto, ritenuta a torto “ambiente sanitario” e quindi non autorizzata a svolgere la attività di GC e GM, la protesta attuata, sempre negli anni Novanta, presso la Regione Toscana portando gli studenti dell’ISEF contro la Legge Regionale che blocca il diffondersi delle piccole palestre, e via dicendo. Pecchioli afferma poi, sempre riguardo all’Istituto Duchenne, l’importanza della SIEF come garante dei Diplomi che vengono dati all’Istituto, grazie ai quali le tecniche ID possono continuare a diffondersi nel territorio, l’importanza della sua Biblioteca e delle sue pubblicazioni, tra cui la rivista “I.D. Educazione Fisica”, ceduta nel 2008 alla SIEF, lamentando a questo proposito la mancanza della partecipazione degli addetti ai lavori per mantenerla viva. Pecchioli ricorda poi la grande quantità di settori (nuoto, equitazione…) che inizialmente l’Istituto aveva promosso, per dare all’educazione fisica quella completezza di studi e di applicazione pratica da essa compresi, e conclude giustificando il suo “grido di dolore”, espresso al momento in cui tutta questa storia, che sta all’origine stessa della SIEF, negli intenti dei consiglieri che nel Direttivo del 28 febbraio hanno firmato il documento che verrà presentato anche oggi ai soci, vuole essere “oscurata”, essendo  ritenuta un ostacolo all’avanzamento ed al progresso della nostra Società..

4) Forti legge integralmente una lettera rivolta ai soci (riportata in allegato), contenente anche il documento presentato nel direttivo del 28 febbraio, e già inviato ai soci nella mail di convocazione dell’Assemblea del 25 aprile c.a. Dopo la lettura ha inizio la discussione.
A riguardo delle difficili relazioni con il mondo esterno a cui si accennava nella parte finale della relazione di Forti, prende la parola VONAZZO ricordando e chiedendo spiegazioni sulla vicenda dell’ortopedico Pasquetti, da lui già contattato come relatore in qualità di Presidente del XVIII Congresso Nazionale SIEF e rifiutato da Pecchioli. Pecchioli risponde che, come esponente della Comitato Scientifico del Congresso, allora non volle accogliere tale richiesta in quanto Pasquetti avrebbe sempre mostrato disistima e anzi condannato, senza averne la competenza, la Ginnastica Correttiva. Vonazzo nega che ciò sia vero. Interviene GIUSTI affermando che la stessa cosa avvenne con la dott.ssa Novembri in occasione del Congresso di Pisa, da lui presieduto. Pecchioli risponde affermando l’atteggiamento sempre denigratorio nei suoi confronti da parte di queste persone, che rimane nonostante che negli ultimi anni molti di loro abbiano iniziato ad indicare per i  ragazzi la “ginnastica secondo le tecniche I.D.”
BARTOLOZZI afferma che la pandemia poteva essere un’occasione per essere più uniti e diventare più forti (il riferimento è alla riapertura delle palestre di GC e GM eseguite secondo le tecniche ID, v. punto 1), e che questa occasione è stata persa. Ribadisce il debito di tutti, in termini di formazione professionale, nei confronti dell’insegnamento dato dal Prof. Pecchioli e dell’Istituto Duchenne, e conclude, in riferimento all’affermazione presente nella lettera ai soci letta da Forti, che le tecniche ID investono tutta quanta la Ginnastica, e che non ha senso affermare che “nella realtà scolastica difficilmente possono trovare spazio la Ginnastica Correttiva e Medica”, perché i principi che ne stanno alla base in realtà  possono e anzi devo informare tutta quanta la ginnastica, compresi i giochi, che non è vero non vengono contemplati nel “panorama societario delle attività”. FORTI ribadisce che la Ginnastica Correttiva e Medica non si possa insegnare a scuola. Bartolozzi conclude ribadendo il fatto che la SIEF riconosce le tecniche ID ed a queste, pur non negando la possibilità di accogliere altre esperienze, deve rimanere strettamente legata. PECCHIOLI ricorda che ci sono stati anni nel passato in cui nella scuola era presente la Ginnastica Correttiva, e che era cosa molto bella, peccato che, essendo priva di basi scientifiche, non funzionava, tant’è che gli stessi insegnanti di educazione fisica affermavano che servisse solo per “correggere lo stipendio”. Continua affermando la necessità per gli Ortopedici di avere persone competenti nella Ginnastica Correttiva, e che lo studio della Ginnastica però non equivale a quello delle Scienze Motorie, che costituiscono uno studio che non porta ad una conoscenza utile, mentre la Ginnastica oggi finalmente ha un significato che la rende veramente essenziale, quello di “imparare a muoversi”, ed è una necessità assoluta, oggi più che mai.
Interviene CHERICI, che dopo avere ringraziato la SIEF per aver potuto operare nella scuola primaria attraverso il suo progetto “Ginnastica nella scuola”, esorta tutti i presenti a trovare una via di intesa, nella quale poter ritrovare forza e motivazione per poter crescere. Afferma anche che se ad oggi non ci sono altri Ortopedici a sostenere la nostra Ginnastica gli errori e le mancanze sono di tutti, anche di chi non ha contribuito in prima persona a diffonderla e difenderla, e che, di fronte alla necessità di scegliere tra l’approvazione del documento e la non approvazione, egli opterebbe per l’astensione, proprio per la personale posizione relativa alla necessità di stare uniti.
PECCHIOLI ribadisce il fatto che la questione sollevata nel documento della necessaria distinzione tra SIEF e ID è in realtà una questione faziosa, in quanto questa distinzione esiste già, essendo due strutture con lo stesso obiettivo ma del tutto autonome: associazione la prima, s.r.l. la seconda, quest’ultima necessaria, tra l’altro, per la struttura che essa prevede e per l’aspetto finanziario che questa struttura coinvolge. Prende la parola TAVIAN, affermando che le tecniche ID sono ciò che accomuna tutti, e che andare a cercare strade che possano in qualche modo snaturare ciò per cui si è lavorato per tanto tempo sia cercare di andare a sgretolare, tanto più per ragioni che non sembrano così fondamentali,  qualcosa di consolidato. Conclude chiedendo dove vogliono andare a parare i consiglieri autori del documento. LOMBISANI prende la parola, affermando che a suo parere questo documento non è stato capito. Intanto, nessuno vuole disconoscere l’importanza dell’insegnamento del Prof. Pecchioli e delle tecniche ID., che addirittura egli ritiene vadano messe nello Statuto SIEF, che vadano blindate e protette. Essendo però la SIEF una società scientifica, perché non aprire ad altre realtà e riconoscere altre strutture, come piscine o altro? Lombisani ribadisce poi che le idee contrastanti all’interno del Direttivo, votato dalla stessa Assemblea, vadano comunque ascoltate e di non ritenere giusto e corretto essere insultato per questo (il riferimento è a quanto avvenuto in occasione del Direttivo del 28 febbraio). Ritiene inoltre che la stretta relazione tra SIEF e tecniche ID, particolarmente evidente nel fatto che “Le nostre palestre” presenti nel sito SIEF siano esclusivamente quelle riconosciute dall’Istituto, nuoccia all’immagine della SIEF.
SALVATORI esorta, in nome della ricerca della crescita della SIEF che ad oggi ancora non c’è stata, a cercare di valutare le singole richieste fatte dai cinque consiglieri e di cercare una soluzione condivisa tra i membri del Direttivo, per esempio relativamente alla possibilità di svolgere i Consigli direttivi in sedi diverse, e afferma la impossibilità personale di schierarsi contro l’uno o l’altro, per la stima che nutre per ognuno. Sottolinea la necessità di adeguarci ai tempi, e rinnovare ad esempio il nostro modo di fare comunicazione, in modo da avvicinarci anche al mondo della politica. MATI comunica la sua grande gioia e contemporaneamente la sua paura avuta dopo aver ottenuto il permesso di riaprire la palestra, grazie all’azione coordinata dalla SIEF, nonché le sue grandi difficoltà ad affermare nei confronti di un gruppo di pediatri del suo territorio l’importanza della Ginnastica Correttiva, superate anche grazie all’intervento della Presidente SIEF ed il suo grande debito sia verso gli insegnamenti e l’operato del prof. Pecchioli che verso tutti gli altri suoi colleghi. Conclude esortando tutti ad essere più attenti ed attivi nel settore della comunicazione ed a essere uniti, discutendo le idee nuove in un confronto costruttivo, necessario perché il potere politico è il potere più grande che ci sia, come mostra anche l’attuale movimento legato alle Scienze Motorie. Interviene ERMINI, la quale chiede alla Presidente, che comunque le aveva già dato risposta in altra sede, come mai lei, Maestra di Ginnastica e titolare di una palestra, non abbia potuto partecipare all’istanza per riaprire la propria palestra. Risponde Elisa PECCHIOLI, che ricorda l’esistenza del Regolamento dell’Istituto Duchenne, che stabilisce con esattezza  le modalità e le condizioni (tra cui l’aggiornamento, mai svolto dall’interessata) necessari per ottenere il logotipo di collaboratore dell’Istituto, indispensabile per l’autorizzazione alla pubblicizzazione delle tecniche ID. A questo proposito LOMBISANI ritiene che questo sia un grave errore, perché Ermini ha il Diploma e quindi dovrebbe essere evidente il suo diritto a svolgere le tecniche ID, così come una patente di guida è valida per tutti, dal momento del suo conseguimento. PECCHIOLI interviene sottolineando la diversità tra un metodo (Pilates, Mezières etc) e le tecniche ID, che proprio in quanto tecniche hanno bisogno del continuo aggiornamento, attuato in gran parte proprio dai collaboratori che le verificano ed eventualmente le perfezionano e le rinnovano, e che costituisce la garanzia della validità delle tecniche stesse.
Interviene la socia CAPPELLA, che esprime il suo grande orgoglio nel aver potuto riaprire la sua palestra attraverso la Ginnastica Correttiva e Medica secondo le tecniche ID., portandole a conoscenza , attraverso lo scritto predisposto dalla Presidente, di tutti i medici del territorio, facendo in tal modo un “salto di qualità” relativamente alla propria immagine di insegnante di educazione fisica. Afferma perciò di non voler fare qualcosa di diverso, ma di ritenere anzi che proprio questo sarebbe il momento per fare diventare queste tecniche ID ancora più grandi, non di snaturarci. Le Prefetture ci hanno riconosciuti e questa è una cosa enorme, e da qui bisogna partire. Cappella dice che Internet è pieno di video relativi alla ginnastica, al fitness, alla danza, ma che in questo momento ciò che ci ha fatto riaprire sono le tecniche ID. Conclude affermando che la quota associativa di 50 euro è troppo bassa. ANGELONE prende la parola, chiedendo all’Assemblea se pensa che senza l’intransigenza da parte dell’Istituto e della SIEF si sarebbero raggiunti i risultati ottenuti recentemente (riaperture). CONTARDI (online) si dice dispiaciuto dell’atmosfera pesante creatasi in questa Assemblea: pur ormai lontano da anni sia dalla SIEF che dall’ Istituto Duchenne, al Congresso sul quadro svedese a Prato (2010) e a quello di Pisa (2012) aveva invece avuto l’impressione di una grande armonia ed anche apertura all’interno della SIEF, tanto da essere stato invitato come relatore, nonostante tutti i problemi con l’Istituto Duchenne, ai quali ha accennato Pecchioli  (v. punto 3). Afferma di capire l’amarezza di quest’ultimo, nel ripetere concetti sui quali insiste ormai da tanti anni, e che l’impossibilità di mantenere i piedi in due staffe ha causato l’allontanamento di molti insegnanti, tra cui lui stesso. Ricorda che già trent’anni fa il Prof. Pecchioli aveva intuito il pericolo che la scuola venisse presa di mira dal CONI, e aveva esortato a stare uniti per impedirlo, e di fatto questo è quello che è successo e sta succedendo, e di capire quindi bene la necessità di impedire che questo avvenga anche all’interno della SIEF. Avverte dunque di stare attenti a introdurre nella SIEF persone od enti non in linea con le nostre conoscenze, perché così si perde forza, così come per riguarda l’aggiornamento: in 37 anni di aggiornamenti, afferma di non avere mai incontrato niente che potesse essergli utile per il suo insegnamento di educazione fisica a scuola, e che quindi bisogna stare molto attenti, occorre che comunque ci sia un “comitato scientifico” che stabilisca se esso corrisponde alla direzione voluta oppure no. Conclude esortando i vari componenti al dialogo ed al confronto.
Prende la parola LA FERLA, che afferma di essere arrivata al Consiglio Direttivo del 28 febbraio con l’idea di dimettersi, per la sensazione di non riuscire a fare abbastanza per la SIEF, visti i pochi risultati ottenuti nonostante il grande impegno soprattutto della Presidente. Poi, in seguito ai contatti con gli altri quattro consiglieri, si sarebbe decisa di sostenere questa “apertura”, che comunque desiderava discutere con gli altri membri in occasione di quel Direttivo, ma ciò non è stato possibile. Si dichiara particolarmente dispiaciuta delle offese di Pecchioli, non ritenendole giuste dato il suo passato di profonda condivisione negli obiettivi e nelle lotte, e dichiara che l’obiettivo delle proposte espresse nel documento anche da lei firmato è quello di rendere le tecniche ID sempre più vittoriose.
REITANO esprime, in un contesto comunque di stima per tutti quanti i membri del Direttivo, il proprio dissenso dal documento letto da Forti, in quanto “snatura l’identità della società” . Afferma la necessità di distinguere tra l’intransigenza della SIEF e quella personale, caratteriale, ritenendo la prima ciò che ha consentito di acquisire una vera e propria “direzione nella vita”, che da un punto di vista professionale ha consentito a ciascuno di noi di aprirsi a nuove esperienze con un bagaglio di conoscenze comunque determinante. Reitano conclude affermando che non bisogna piegarsi a quel “tutto fa brodo” che caratterizza il mondo di oggi, che senza l’Istituto tutti noi non saremmo nessuno, che il documento va comunque in una direzione pericolosa e di non vedere, contrariamente a chi si è espresso invece in senso opposto, punti di incontro.
GIUSTI (online) ritiene non giustificata la paura della contaminazione, e propone, sulla base della sua personale esperienza e delle sue letture, di provare ad ascoltare altre figure professionali, anche per quanto riguarda la Ginnastica Correttiva.
A questo proposito PECCHIOLI ribadisce la disponibilità da sempre dell’Istituto e della SIEF ad accogliere altre esperienze e professionalità (“ma che si facciano avanti!”), concetto ripreso da PIZZOLANTE, che elenca tutti i corsi previsti inizialmente dall’Istituto (corsi di danza, yoga, equitazione, pesistica), ai quali però nessuno partecipava, esprimendo il parere che questo documento miri in realtà a “levare di mezzo” il prof. Pecchioli, figura scomoda, che ostacolerebbe l’avvicinarsi delle persone alla SIEF, ed enumera poi le persone che hanno visitato l’Istituto (presidente CAPDI, Prof. Doman). LOMBISANI chiede come mai queste persone poi non sono tornate, ed esprime la convinzione che le proposte del documento mirino a cambiare in meglio la situazione in cui l’Istituto e la SIEF si trovano, mentre PIZZOLANTE esprime la convinzione che “qui si stia facendo il processo all’Istituto Duchenne”.
BARONI, dicendo di voler fare comprendere all’Assemblea le ragioni della rottura che si è creata tra i membri del Direttivo, chiede a Forti di esternare all’Assemblea la sua posizione riguardo alle competenze professionali del prof. Pecchioli. FORTI ribadisce però la sua stima nei confronti di quest’ultimo, esponendo le mille offese da questi invece ricevute nel corso degli anni, mentre PIZZOLANTE chiede a Forti di ripetere le offese a sua volta espresse nei confronti del professore.
A questo punto, di fronte ad alcuni soci che stanno abbandonando l’Assemblea, BARONI chiede all’Assemblea se preferisce andare subito alla votazione per l’elezione del nuovo Direttivo oppure continuare a discutere (12 contro 16).
La discussione continua quindi con VONAZZO, che interviene affermando dover essere il rispetto alla base di ogni rapporto e di essere uscito dal gruppo Whatsapp del Direttivo perché offeso dalle parole rivoltigli da Pecchioli. Il socio CICOGNI, pur esprimendo la sua personale ammirazione per gli insegnamenti del professore, ritiene che l’intransigenza sia molte volte controproducente.
BARONI inizia il proprio intervento giustificando l’operato della SIEF negli ultimi Congressi relativamente alla scelta dei relatori, guidata dalla volontà che dal Congresso stesso scaturisca chiaro il messaggio che la nostra società vuole dare; in riferimento poi ad alcuni punti del documento letto da Forti, ribadisce il fatto che la SIEF si occupa di ginnastica, e che per questo il “favorire scambi di conoscenze e di esperienze tra i cultori e gli studiosi della materia” previsto all’Art.2 dello Statuto debba essere inteso come scambio tra cultori della ginnastica, e non altri, quali possono essere gli attuali studiosi nelle Scienze Motorie, che la ginnastica non la conoscono; relativamente all’accusa di gestire “in proprio” il sito e la Pagina Facebook, Baroni afferma avere più volte chiesto aiuto al Direttivo e all’Assemblea, ma di non avere trovato disponibilità; riguardo al fatto che la CAPDI, il CISM etc. abbiano un grande numero di iscritti, afferma che questo sia dovuto al fatto che queste sono associazioni di categoria e non società scientifiche, come invece la SIEF. Baroni legge poi il suo documento (allegato), nel quale si ribadisce la necessità per la SIEF di dare un messaggio chiaro, sia nella terminologia che nella diffusione di una ginnastica che sia, anche nella pratica, quella che davvero essa ritiene importante diffondere, e che, nella confusione attuale, ritiene essenziale venga identificata con le tecniche ID, così come approvato in modo esplicito dai soci nell’Assemblea del 17 maggio 2014, in occasione del rifacimento del sito SIEF. Baroni sottolinea inoltre l’importante ruolo sociale della Ginnastica Correttiva e Medica, i cui concetti devono stare alla base, in quanto importante elemento di prevenzione, di tutta quanta la Ginnastica ed in generale di tutto quanto viene proposto nell’ambito del movimento, e conclude affermando la centralità della figura del prof. Pecchioli all’interno della nostra società.
Terminato il suo intervento, Baroni invita poi l’Assemblea a passare alla votazione del nuovo Consiglio Direttivo, dando la disponibilità propria, di Bartolozzi e di Pecchioli ed invitando l’Assemblea a proporre altri consiglieri in linea con questo indirizzo; Baroni ritiene infatti che le richieste fatte dai consiglieri Forti, Vonazzo, La Ferla, Lombisani e Diegoli non siano compatibili, a causa delle accuse e del comportamento da essi tenuto nei suoi confronti successivamente al Consiglio Direttivo del 28 febbraio, con una gestione condivisa della SIEF, ed invita pertanto questi consiglieri ad esprimere in una lista alternativa un nuovo Presidente ed un nuovo Direttivo, volto a prendere in mano le redini della società e condurla secondo le proprie convinzioni, ma nessuno dei cinque consiglieri mostra di essere disponibile in questo senso.
CHIS esprime le proprie difficoltà, qualora ci fossero due liste, ad esprimere un voto, affermando che ci sia una profonda incomprensione da parte di tutti delle ragioni dell’altro; BARONI risponde essere la questione molto semplice: tenere ancorata o disgiungere la SIEF dalle tecniche ID. LOMBISANI afferma che nessuno vuole distruggere niente e che si tratta solo di cambiare alcune cose. BARONI ribadisce la propria personale impossibilità a lavorare come Presidente all’interno di un Direttivo con persone che hanno detto e scritto sulla sua persona ciò che è stato detto e scritto (il riferimento è non solo al documento, ma anche per esempio alla “Diffida formale nei confronti del Presidente per comportamento inadempiente verso gli obblighi societari previsti dallo Statuto” inviatale il 5 aprile c.a.). LOMBISANI da invece la propria disponibilità a rimanere all’interno di questo Direttivo, nel quale vorrebbe discutere e portare avanti le richieste presenti nel documento. PECCHIOLI ribadisce che la netta distinzione tra SIEF e Istituto Duchenne, che è uno dei punti centrali del documento letto da Forti, è già una realtà, e chiede a che cosa miri questa richiesta; il dialogo con altre società o figure professionali afferma essere già aperto, e sempre esistito, ed il corpo docente universitario essere sempre stato invitato ai nostri Congressi.
VONAZZO esprime la propria volontà di dimettersi dal Direttivo. BARONI ripete che invece sarebbe bene che le cinque persone che hanno firmato il documento si assumessero l’onore e l’onere di portare avanti la società per il prossimo triennio, al termine del quale l’Assemblea potrà valutare il loro operato. VONAZZO afferma che chi è interessato a far parte del Direttivo deve proporsi, e che non esiste che vengano proposte liste alternative. BARONI ripete le disponibilità già espresse, e richiede all’Assemblea se ci sono persone interessate a farne parte. Non ci sono risposte, anche a causa del fatto che alcune persone, data l’ora tarda, hanno dovuto lasciare la riunione (4.08). Proprio in relazione a questo fatto, si discute se sia conveniente o meno svolgere le votazioni. CHERICI esprime l’esigenza che vengano messi da parte i rancori e che si provveda a portare avanti la ginnastica, ed afferma che in caso di divisione non rinnoverà più l’iscrizione. PECCHIOLI propone di votare le due liste, PECCHIOLI ELISA dice che sono già uscite parecchie persone, tra cui alcune con delega. LOMBISANI afferma che non ha senso fare due liste, che il loro desiderio era trovare un punto d’incontro, negato dagli altri membri del Direttivo, i quali quindi per quanto lo riguarda possono “andare per la loro strada”: lui rimarrà socio a vita. SALVATORI interviene sostenendo la necessità del dialogo e del confronto. CHIS afferma il dovere morale della SIEF e dell’Istituto di superare queste divisioni perché il rischio è quello di sparire. PECCHIOLI chiede a Forti se ritiene che siamo gente libera o democratica o no: FORTI risponde di no, perché in democrazia si rispettano le opinioni di tutti. Aggiunge che le votazioni gli interessano il giusto, perché “tanto non è cambiato niente nell’atteggiamento autoritario e antidemocratico”. Di fronte alle rinnovate richieste di accordo, BARONI afferma di non poter essere presidente di un indirizzo societario da lei non condiviso, e che questo dovrebbe essere il primo oggetto della votazione. Alla specifica domanda di Lombisani, PECCHIOLI conferma che se l’Assemblea votasse favorevolmente i punti del documento anche lui lascerebbe il Direttivo, ed afferma che proprio in questa alternanza consiste la democrazia. Di fronte a questa affermazione, LOMBISANI afferma quindi di voler “lasciare il testimone”. Si decide quindi di soprassedere al punto 4 dell’Ordine del giorno, relativo al rinnovo del Consiglio Direttivo, che andrà svolto con la riconvocazione dell’Assemblea.

L’Assemblea viene sciolta alle ore 20:15.

   

CONSIGLIO DIRETTIVO del 18 settembre  2021 – XLVI

La seduta inizia alle ore 15 nella palestra Baumann di Prato.
Presenti: Baroni, Pecchioli, Lombisani, Bartolozzi, Forti e La Ferla. Assenti Vonazzo e Diegoli.

O.d.g.:
1) Approvazione verbali precedenti
2) Casella di posta elettronica della SIEF – Proposta
3) Proposta data prossima Assemblea e modalità di elezione del nuovo Consiglio Direttivo (triennio 2021-2024)
4) Varie ed eventuali

1) Viene data lettura del Verbale del Consiglio Direttivo del 28 febbraio, che viene approvato. Per quanto l’Assemblea del 12 giugno la Presidente segnala l’importante fraintendimento – indicato anche nel verbale – delle sue parole, avendo essa attribuito agli altri membri del Direttivo la volontà non di “distruggere” la tecniche ID, ma di volerle “disgiungere”. L’intero verbale, in quanto piuttosto lungo e già inviato in visione il 27 luglio c.a. dalla presidente Baroni agli altri membri del Consiglio, non viene riletto, e viene approvato.

2) La Presidente segnala il fatto che l’attuale indirizzo mail della SIEF (info@sief.eu), in uso da sempre e ormai diffuso in ogni suo documento, non permette di inviare messaggi con tale mittente, e di avere perciò sempre inviato le mail, in quanto rappresentante legale dell’associazione, dalla propria casella di posta. Ritenendo però importante poter comunque inviare mail da un indirizzo istituzionale, la Presidente comunica di aver consultato su tale argomento il tecnico, il quale le ha comunicato che un indirizzo mail gratuito sarebbe ad oggi possibile solamente variando l’attuale (es. sief@gmail.com), mentre se vogliamo mantenere quello attuale occorre provvedere al suo pagamento, nello specifico 4,68 al mese, pari a 56,16 euro l’anno. Data la difficoltà a comunicare un nuovo indirizzo a tutti gli interlocutori fin qui contattati e soprattutto data la relativa esiguità della spesa, il Consiglio Direttivo approva la proposta della Presidente.

3) La Presidente introduce l’argomento invitando il Direttivo a stabilire, come prima cosa, data e sede della prossima Assemblea. Si decide per il giorno sabato 9 ottobre alle ore 15. Per quanto riguarda la sede, si ritiene utile aspettare gli esiti della discussione. Riguardo invece le modalità di voto (direttamente collegate alle possibilità tecniche della sede), Baroni ritiene non necessaria la votazione segreta, la quale esige tra l’altro un grande lavoro tecnico di preparazione, e di ritenere invece importante e sufficiente un semplice voto palese, possibile (con alzata di mano) anche in un eventuale collegamento online. A questo proposito, Lombisani mostra le proprie difficoltà a ripetere il grande lavoro svolto il 12 giugno, e si concorda che in questo caso si potrebbe anche soprassedere a tale incombenza, ritenendo che chi è veramente motivato a partecipare al voto non abbia ormai nessun problema a partecipare in presenza, dato il netto miglioramento della situazione pandemica e considerando che è sempre valida l’opzione della delega.
Vengono discusse ora le modalità di votazione da proporre all’Assemblea, facendo riferimento a quanto emerso dal documento del 28 febbraio e dalla scorsa Assemblea del 12 giugno. Baroni propone di rileggere il documento del 28 febbraio, valutando le oggettive difficoltà di reciproca comprensione. Il punto fondamentale riguarda la “distinzione tra SIEF e Istituto Duchenne”. A questo proposito la Presidente consegna ai presenti l’Indice del suo libro (ancora inedito) Non solo Olimpiadi, nel quale viene ripercorsa la storia della Ginnastica. Seguendo l’Indice, appare a suo parere evidente come l’Istituto Duchenne sia oggi l’unico erede della tradizione ginnastica, e ribadisce la propria convinzione che la SIEF, nata proprio per portare avanti questa tradizione – dando però alla Ginnastica nuova luce (finalità) e nuove basi (tecniche ID) – debba mantenere perciò  forte e chiaro il legame con l’Istituto Duchenne e con la Ginnastica lì insegnata. Lombisani risponde affermando che la SIEF dovrebbe invece tenere conto anche di altre realtà, e di non capire perché non possa essere accolta/riconosciuta dalla SIEF una persona (o palestra, o altro), che mostri, “anche senza fare le tecniche ID”, di rispondere alle caratteristiche stabilite dalla SIEF: a questo proposito, dice di ritenere fondamentale l’istituzione di una Commissione, ad oggi inesistente, in grado di valutare le singole proposte. Pecchioli risponde che questo sarebbe un bene, ma che non ci sono ancora le condizioni per poterla istituire, e che comunque nessuno ha mai impedito a chicchessia di presentarsi alla SIEF e chiederle che le proprie modalità di lavoro  siano da lei approvate. Per quanto riguarda il mondo scolastico, Forti lamenta il fatto che la SIEF sia ferma alla Ginnastica, afferma che “la scuola non è quella che voi conoscete”, e che i giochi siano altrettanto importanti, e che però non sono contemplati dalla SIEF. Pecchioli risponde che questo non è vero. Forti  inoltre dice che nello Statuto non c’è scritto che la SIEF debba difendere solo le tecniche ID, e che quindi essa non ha il diritto di basare il proprio modo di relazionarsi con l’esterno esclusivamente sulle tecniche ID, e lamenta il fatto che nel sito SIEF e nella pagina Facebook si parli solo di queste, e che il primo in particolare sia una fotocopia del sito dell’Istituto Duchenne. Baroni risponde che questo non corrisponde al vero, essendo il sito SIEF molto più sviluppato nelle parti teoriche riguardanti la Ginnastica, mentre ribadisce il fatto  che, essendo comuni gli obiettivi, sia del tutto logico che alcuni aspetti siano in parte sovrapponibili. A questo proposito, Forti e Lombisani citano in particolare la presenza della sezione “Le nostre palestre”, il cui elenco ricalca  quello dei Collaboratori dell’Istituto. Baroni e Pecchioli ribadiscono il fatto che “Tecniche ID” ( e  la qualifica di “Collaboratore”) implichi non solo la capacità di insegnare (e le tecniche ID indicano con chiarezza il percorso e la didattica a ciò necessarie) ma anche la condivisione di un obiettivo, che è  quello che la SIEF vuole perseguire: vale a dire lo studio , la ricerca e la diffusione non dell’esercizio fisico fine a se stesso (che anche altri – vedi Scienze Motorie – stanno per certi aspetti studiando), ma della Ginnastica, disciplina con precisi obiettivi ed un preciso inquadramento teorico. Tale condivisione, secondo Baroni, sta alla base della corrispondenza tra Collaboratori dell’Istituto e l’elenco de “le nostre palestre” nel sito SIEF. A questo riguardo Forti afferma la necessità di avere regole più precise, denunciando  quelle che a suo parere sono delle irregolarità, emerse al momento della decisione (gennaio 2021) riguardante il diritto o meno di partecipare all’azione detta “Riapertura palestre ID”, in occasione della recente pandemia da Covid19. Baroni ritiene che questo argomento, già in passato oggetto di molti studi e riflessioni, sia di nuovo da affrontare, in un clima  però di collaborazione e di fiducia tra le parti. A questo proposito, Baroni chiede le ragioni per cui, nel documento del 28 febbraio, venga chiesto lo spostamento della sede societaria, tra l’altro necessitante di una modifica statutaria: Forti risponde che questo atto andrebbe nella direzione (esposta sopra) voluta anche dagli altri membri del Direttivo, e che personalmente all’Istituto non si sente accettato.
Forti introduce poi il problema delle sue pubblicazioni, che a suo parere in modo illegittimo la Presidente non avrebbe mai voluto inserire nel sito tra le pubblicazioni SIEF. Baroni risponde che, a parere del prof. Pecchioli ed anche suo, questi libri, nati a detta dello stesso autore ad uso esclusivamente didattico per i suoi allievi, avrebbero avuto bisogno di maggior attenzione alla gradualità e soprattutto alla segnalazione di eventuali controindicazioni. Baroni comunica poi al Direttivo le molteplici occasioni di scontro avute fin dal 2015 con Forti, a suo parere immotivate, e che hanno causato la progressiva incomunicabilità e reciproca sfiducia. Esse stanno alla base della attuale impossibilità, da parte sua, a proseguire il proprio lavoro come Presidente accanto a Forti come Consigliere, e lo invita perciò a proporsi come Presidente. Pecchioli invita Forti, Lombisani, Vonazzo, La Ferla e Diegoli a presentare una propria lista, e ribadisce la sua personale indisponibilità a continuare a lavorare all’interno di uno stesso Direttivo, ritenendo che le motivazioni alla base delle richieste presentate nel documento siano frutto della totale incomprensione di quanto costruito finora. Forti rifiuta assolutamente la proposta di proporsi come Presidente e dice alla Presidente che lei “non ci arriva” a capire il reale significato di ciò che egli dice. La Ferla afferma di non volere più ripresentarsi come Consigliera per non apparire come “contro” al Prof. Pecchioli e all’attuale Presidente, Lombisani e Forti affermano di non avere niente in contrario a fare parte di un Direttivo insieme a Pecchioli, Baroni e Bartolozzi.
Baroni ritiene a questo punto necessario decidere come presentarsi all’Assemblea, per non incorrere nel rischio che le discussioni in sede assembleare sfocino, come successo l’ultima volta, in un nulla di fatto. Si concorda che le alternative sono o la “lista aperta”, come è sempre stato fatto negli anni (chi intende far parte del Direttivo si propone, e l’Assemblea vota) o la lista chiusa. Forti propone di votare questa alternativa, ed afferma di avere le deleghe di Vonazzo e Diegoli. Di fronte alla richiesta della Presidente di visionare le deleghe, Forti afferma che esse ci sono, ma non sono scritte, e che basterebbe una telefonata per appurarlo. La Presidente ritiene che queste deleghe non siano valide. La votazione appare dunque in parità (tre membri a favore della lista chiusa, altrettanti per la lista aperta), ma, come da art.18 dello Statuto, «in caso di parità prevale il voto del Presidente», e quindi si decide per la modalità di voto a lista chiusa. Forti afferma che quanto fatto durante le votazioni negli anni precedenti non sia regolare, ed in particolare che La Ferla e lui stesso in realtà non siano mai stati votati dall’Assemblea: Baroni nega questo, e dice che ci sono i verbali (da sempre presenti anche sul sito SIEF) che lo testimoniano, ma Forti contesta questo, in quanto i verbali sono stati stilati dalla stessa Presidente, che per questo sarebbe “falsa”. Pecchioli si alza in piedi, e dirigendosi verso Forti chiede in modo concitato che ritiri l’accusa di falsità rivolta alla Presidente. Forti risponde invitandolo a sedersi, perché potrebbe non rispondere delle proprie azioni. A causa del clima ormai deteriorato, si decide di sospendere la riunione. La Presidente chiede a Lombisani se desidera svolgere l’Assemblea sempre nella sua palestra, e Lombisani risponde che a questo punto per lui è uguale. Si decide perciò che la prossima Assemblea, con la elezione del nuovo Consiglio Direttivo, venga svolta all’Istituto Duchenne, sede societaria.

La riunione si chiude alle ore 18:15. 

La Presidente                                             Il Segretario

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI del 9 ottobre 2021

L’Assemblea inizia alle ore 15:00 presso la sede sociale in Via A. Corelli 27, Firenze.

Presenti i membri del Direttivo Baroni, Pecchioli, Bartolozzi. Assenti Forti, La Ferla, Lombisani, Diegoli e Vonazzo. Sono presenti altri 11 soci, di cui 8 con delega.

Ordine del giorno:
1) Votazione per elezione nuovo Consiglio Direttivo (triennio 2021-2024)
2) Varie ed eventuali.

1) Prima di procedere alla votazione, la Presidente ritiene opportuno leggere ai soci il testo della mail, da lei ricevuta il 7 ottobre, nella quale, facendo riferimento all’ultimo Consiglio Direttivo del 18 settembre, i consiglieri Forti, Lombisani, La Ferla e Vonazzo (non è presente la firma di Diegoli) annunciano di non volere ripresentare la propria candidatura (v. lettera allegata). Baroni procede poi alla lettura del verbale del Direttivo del 18 settembre. Dopo breve discussione, si procede alla votazione del nuovo Consiglio, per il quale si propongono, oltre a Baroni, Pecchioli e Bartolozzi, i soci Francesca Reitano, Simone Ghirlanda e Michela Angelone (non presente, giustificata). I presenti votano all’unanimità il Consiglio Direttivo quindi così composto: Cristina Baroni (Presidente), Marco Pecchioli (vicepresidente), Simone Ghirlanda (Segretario), Paolo Bartolozzi (Tesoriere), Francesca Reitano (consigliere), Michela Angelone (consigliere).

2) La Presidente illustra il contatto avuto a partire dal mese di luglio (per il tramite della socia Salvatori) con un consigliere di Montignoso (MC), contatto mirante in particolar modo ad ottenere un forma di riconoscimento della nostra Scuola di formazione, fondamentale ai fini della diffusione della Ginnastica. Dopo essersi consultato con Serena Spinelli, assessore regionale toscana, questo consigliere ci ha consigliato di avere un incontro con il Consigliere regionale Andrea Vannucci, attualmente Vicepresidente segretario  della 3° commissione  “Tutela della salute – Politiche sociali e del terzo settore – Edilizia ospedaliera – Politiche per la casa – Sanità animale e veterinaria – Attività di prevenzione – Emigrazione e immigrazione – Sport” e membro della Commissione Politiche europee. L’incontro con Vannucci si è svolto il 30 agosto c.a.. Da esso (v. nota allegata) è scaturita la volontà, da parte di Vannucci, di tenere presente la SIEF come soggetto interlocutore, nella revisione della Legge Regionale 21/2015. La Presidente illustra poi le richieste inviate, al Governo (lettera a Draghi, Bianchi e Vezzali), a partire dal mese di luglio, per avere un incontro sul tema dell’educazione fisica nella scuola primaria, lamentando però la assoluta indisponibilità della Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali (ma anche del Ministro Bianchi) a tenere conto delle nostre considerazioni e della nostra richiesta di incontro (mail 19 luglio – 14 settembre). La Presidente conclude ribadendo la necessità di cercare di rapportarsi (di nuovo) con i gruppi degli scienziati motori, al fine di dare un peso anche “politico” alle nostre idee. Pecchioli ricorda a tutti i soci che il fine settimana successivo (15 e 16 ottobre)  si svolgerà a Chieti il 64° Congresso Nazionale SIGM (“Il rachide tra vero e falso”) esortando tutti a partecipare. La Presidente invita poi i membri del nuovo Direttivo a soffermarsi per organizzare il primo incontro.

L’Assemblea si chiude alle ore 17:10.

La Presidente                                             Il Segretario